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Silice libera: controlli in edilizia da maggio 2025

Attenzione al rischio cancerogeno da silice cristallina, le ASL del Friuli Venezia Giulia inizieranno a breve i controlli a campione nei canteri edili.  Ecco quali sono le misure da adottare per minimizzare il rischio e per essere a posto in caso di controlli.

I controlli delle ASL

Le Aziende Sanitarie del Friuli Venezia Giulia inizieranno a breve a verificare nei cantieri edili l’applicazione delle misure di prevenzione e protezione contro il rischio cancerogeno da silice libera cristallina.

Le ASL della regione (ASU GI, ASU FC, AS FO) hanno comunicato che i controlli a campione verranno effettuati a livello regionale a partire dal mese di maggio 2025.

Il rischio di respirare polveri contenenti silice libera cristallina (rischio cancerogeno) è presente nei cantieri dove vengono eseguiti interventi di demolizione, fresatura, levigatura, foratura di materiali edili, movimentazione terra, ecc. (vedasi anche il nostro precedente approfondimento sul tema, con il dettaglio dei materiali e delle lavorazioni più a rischio).

Le imprese devono prevedere adeguate misure di prevenzione e protezione e devono adottarle in concreto in cantiere.

Questi controlli rientrano dell’ambito delle attività previste dal Piano Mirato di Prevenzione “Silice libera cristallina” del Friuli Venezia Giulia. Abbiamo parlato di questo Piano e degli altri Piani Mirati di Prevenzioni adottati in regione nel precedete approfondimento già citato (leggi qui per approfondire).

Misure di prevenzione e protezione raccomandate

Le misure da adottare dipendono dal tipo di cantiere e dal contesto operativo. Cosa si può fare per abbattere/controllare le polveri prodotte e tutelare la salute dei lavoratori? Le misure di prevenzione e protezione comprendono, a titolo esemplificativo le seguenti attività.

  • Usare attrezzature dotate di aspirazione puntuale delle polveri
  • Inumidire/bagnare le superfici nelle lavorazioni polverose
  • Usare attrezzature ad umido
  • Usare aspiratori per la pulizia di superfici e indumenti da lavoro (non usare aria compressa)
  • Usare aspiratori con filtraggio classe M o superiore
  • Impiegare mezzi per la movimentazione terra con cabina pressurizzata
  • Usare facciali/mascherine filtranti di classe P3 (esempio mascherine FFP3) a fronte del rischio residuo di esposizione alle polveri.

Allineamento dei documenti della sicurezza

Le misure di prevenzione e protezione da adottare vanno indicate nel DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) che deve contenere la valutazione del rischio specifico e le relative misure di prevenzione e protezione.

Questi aspetti vanno indicati anche nel POS aziendale (redatto in coerenza con il PSC, quando presente). In presenza di fasi lavorative che comportano la potenziale esposizione alla silice libera cristallina, il POS aziendale deve includere:

  • la valutazione per il rischio cancerogeno da esposizione alla silice libera cristallina
  • l’elenco delle misure adottate.

Ti servono ulteriori informazioni o hai bisogno di un supporto tecnico per la la sicurezza sul lavoro e per adottare le misure adeguate alla tua attività? Contattaci:

info@polo626.com | 0432 699778

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